Dopo aver affrontato la zona delle colonne di San Lorenzo (qui) ci siamo spostati verso un’altra delle aree con concentrazione di pizzerie notevole: corso Sempione. Negli ultimi anni, intorno all’arco della Pace si è potuta vedere una rapida crescita nel settore, con l’apertura della storica pizzeria Starita, della recentissima Ambaradan e dell’ormai inarrestabile Pizzium.
Questa volta abbiamo deciso di provare due pizze in ogni locale, una marinara e una margherita, in modo da avere le idee più chiare sull’esito del nostro tour. Le pizze sono state provate sempre con le stesse modalità, ovvero portate fuori e addentate il prima possibile. L’assaggio è stato suddiviso, per via del numero delle pizzerie, su due giornate non consecutive.

Day 1

Pizzium

La prima pizza che proviamo è quella dell’ormai storico locale di Pizzium in via Procaccini, che ha conquistato in poco tempo l’affetto degli abitanti del quartiere. Abbiamo già parlato largamente del locale (qui), quindi affrontiamo direttamente la questione dell’assaggio: la prima cosa che si nota è l’abbondanza di farina utilizzata in stesura, che rimane sul cornicione con un sapore amaro. Anche la cottura non è perfetta, con il cornicione che si presenta leggermente croccante. L’impasto non è indimenticabile, molto tenace ma dal buon sapore. Molto bene, invece, per quanto riguarda gli ingredienti, anche se sono dosati con molta parsimonia, eccetto per quanto riguarda l’olio, fin troppo.
Da una realtà ormai affermata come Pizzium ci aspettavamo di meglio, e abbiamo deciso di concedergli una seconda possibilità nella seconda giornata.

Prezzo: €13.00

Sciuscià

Ci basta spostarci di cento metri per trovarci davanti a Sciuscià, dove replichiamo la doppietta. Ancora una volta troviamo una bella quantità di farina di spolvero, e anche qua l’impasto è tendente al secco e steso con poca cura, anche se correttamente sapido. Gli ingredienti non sono all’altezza, con un pomodoro piacevole, ma una mozzarella dal sapore tendente all’acido e un olio dal sapore poco gradevole, che si impongono. Con la marinara invece, si riscatta parzialmente, nonostante l’aglio bruciato in superficie, che però non rovina il sapore complessivamente positivo del pomodoro.

Prezzo: €10.00

Fratelli la bufala

Direttamente su corso Sempione, questa filiale della catena è grandissima, anche se quasi vuota alle due, quando ci presentiamo noi. Le pizze ci vengono preparate rapidamente, anche se con un po’ di sufficienza, come si vede dal basilico buttato in mezzo al disco di pasta. Questa volta il cornicione è meno secco, la cottura non è perfetta ma rende giustizia ad un ottimo impasto, per quanto riguarda il sapore. Il gusto complessivo, però, è fortemente penalizzato da ingredienti molto deludenti, con una mozzarella anonima e un pomodoro mediocre.

Prezzo €10.00

Day 2

Starita

Il secondo turno di assaggi si apre con la storica pizzeria Starita, apprezzatissima a Napoli, dove ordiniamo, come di routine, marinara e margherita, ma ci vediamo recapitate due margherite. Poco male, ci accontentiamo e iniziamo l’assaggio. Le margherite si presentano bene, con una stesura ovale un po’ imprecisa ma un profumo decisamente promettente. Anche qua l’utilizzo di abbondante farina da spolvero ci lascia perplessi, rischiando di intaccare un impasto saporito e ben cotto. La cottura, infatti, è discreta, anche se non scevra da qualche imprecisione. Il pomodoro è quasi troppo abbondante ma gradevole, a supporto di una mozzarella discreta, che sulle prime fila molto. L’olio accompagna senza prendersi la scena e il formaggio, di solito abbondante, non si percepisce. Il sapore complessivo è tutto sommato gradevole, confermando l’affidabilità della pizzeria, che comunque non raggiunge livelli di eccellenza.

Prezzo: €12.50

Ambaradan

L’ultima pizza che affrontiamo è quella della recente apertura Ambaradan, in via Castelvetro. Il locale è piccolino, come il forno, a gas (come del resto quello di Pizzium e di Sciuscià), che mostrava sul display una temperatura bassina. La cottura risulta quindi un po’ prolungata, seccando il cornicione in superficie e danneggiando la mozzarella. Questo è, però, l’unico difetto di una pizza molto buona, dagli ottimi sapori, soprattutto per quanto riguarda il pomodoro. L’impasto è davvero saporito, e rimane morbido e consistente. Una stesura un pochino irregolare e l’olio molto abbondante completano il quadro di un prodotto tutto sommato buono.

Prezzo €13.00