La pizzeria DaZero ha aperto da poco più di un mese a Milano, in via Bernardino Luini, a pochi passi da Corso Magenta. Il locale è semplice, un tantino rumoroso e non ammicca particolarmente ai classici luoghi comuni (niente Vesuvio e Pulcinella). La ragione è semplice: non è una pizzeria napoletana, ma Cilentana. L’accoglienza è calorosa e il personale, sempre cordiale e disponibile, farà di tutto per mettervi a vostro agio.

Dopo diverse prove in incognito nelle scorse  settimane, siamo stati invitati a provare le nuove pizze stagionali, che resteranno in menu per tutta l’estate.

La pizza

Una delle cose che più ci ha colpito è il forte legame che la pizzeria ha con le terre d’origine: DaZero riesce davvero a portare un pezzo di Cilento a Milano. Lo fa con un’accorta selezione delle materie prime, non provenienti dai tradizionali canali di distribuzione, ma da piccoli produttori. E così solo qui potrete trovare alcuni ingredienti che, nella loro semplicità, renderanno uniche queste pizze.

Se vi interessasse saperne di più, DaZero ha pubblicato un interessantissimo “libro degli ingredienti”, in cui si racconta la storia di tutti i prodotti che utilizzano e si presentano i fornitori. Il libro sarà consultabile insieme al menù, dategli almeno una scorsa, è un’idea notevole.

Il menù e gli ingredienti

Le materie prime, lo abbiamo già accennato, sono di grande qualità. Anche quelli di base – san marzano e fiordilatte – sono davvero ottimi. Quanto agli ingredienti più “esotici” segnaliamo la mozzarella nella mortella, aromatizzata al mirto (ottima anche a crudo) e il tonno a lavorazione artigianale, ma anche le alici e le olive.

La margherita

La pizza di DaZero ha un impasto preparato a partire da un blend di 4 farine (Caputo Rossa e Blu, una integrale e una cilentana macinata apposta per loro). Per l’impasto viene utilizzato il metodo diretto a lunga lievitazione: 12 ore in massa e 12 di appretto a temperatura controllata. Anche se la percentuale di farine poco raffinate è bassa, il sentore di germe di grano è piuttosto forte e persistente;

Nella margherita ci è piaciuta moltissimo la mozzarella, con delle piacevoli punte acide e una buona consistenza. Alcune volte abbiamo riscontrato un pizzico di sale di troppo nell’ottimo pomodoro, ma nel complesso i sapori funzionano alla grande. L’olio a crudo, dal carattere piuttosto forte, non è una scelta che noi di Cornicione apprezziamo, ma non rovina in realtà l’equilibrio della pizza.

Le altre

Tra le pizze più interessanti vale la pena citare la marinara cilentana con pomodori a pacchetelle, alici, olive e capperi: un vero assaggio di mediterraneo. Nel menu estivo però sono presenti anche altre pizze molto particolari, alcune azzeccate altre meno.

Notevole anche la pizza fritta cilentana, con sugo cilentano e cacioricotta di capra.

Nel menu estivo spicca la la Orto d’estate, con base di ricotta e fiordilatte e farcitura con fiori di zucca e salsiccia, che ha un equilibrio insospettabilmente invidiabile.

Altra pizza estiva è l’Insalata d’estate, ispirata a un’insalata del territorio, con mozzarella nella mortella, patate, fagiolini, pomodorini, tonno artigianale e menta (menta che – a nostro avviso – sarebbe stato meglio sostituire con dell’origano selvatico).

Immancabile la tre pomodori con pacchetelle, pomodorino giallo e pomodoro essicato.

Per gli amanti dei sapori “hard” raccomandiamo la pizza fritta con la cipolla di Vatolla, una varietà di cipolle tipicamente cilentana che è disponibile solo tra giugno e fine luglio.

Cottura e digeribilità

In questi mesi siamo stati diverse volte in questa pizzeria. A pizze eccezionali non sempre ha fatto riscontro una cottura perfetta. Quando però tutto va per il meglio, avrete tra le mani uno dei migliori prodotti in città.

Altro punto a favore di questa pizza è la grandissima digeribilità: è molto leggera, dopo poco avrete di nuovo fame. Quindi lasciatevi sedurre dagli antipasti, sempre ispirati al territorio. Un esempio? Le melanzane imbottite, le mozzarelle (eccezionale la Bufala) e i fritti.

La scheda di Cornicione.it

  • Voto generale: 7
  • Qualità complessiva degli ingredienti: 9
  • Impasto: 7,5
  • Mozzarella: 7,5
  • Olio: 5 (non alla qualità, che non si discute, ma all’aroma prepotente)
  • Pomodoro: 7,5
  • Basilico: 6
  • Grana: N.p.
  • Cottura: 6 (facciamo una media tra alcune cotture insufficienti e altre ottime)
  • Presentazione: 7
  • Servizio: 9
  • Pietanze accessorie: 8