Se vivere di pizza è meraviglioso – Vincenzo Capuano e il RossopomodoroLAB di Viale Sabotino

​La passione di Vincenzo per il suo lavoro é infinita. 

Sembra un bambino, quando parla di Pizza. Ha gli occhi che brillano appena inizia a parlarti dei suoi progetti e dei suoi esperimenti. E sembra il bambino più felice al mondo quando trova qualcuno con una passione paragonabile a cui raccontare del suo ultimo esperimento o di come ha pensato di preparare il prossimo impasto. E rossopomodoro gli ha creato – e creerà – un parco giochi su misura, Il Lab. Nel suo parco giochi personale vincenzo può dare libero sfogo a tutta la sua voglia di fare, di continuare a migliorare e migliorarsi. Sì, perché per Vincenzo nel prodotto c’è inconfondibile la firma dell’artista. E nel suo la sua mano si vede eccome, Sotto forma di cornicione arioso, soffice, quasi prepotente e di una pizza carica di passione, con impasti studiati al grammo di farina e una cottura perfetta.

 Il suo amore per questo lavoro riesce a colmare alcune delle piccole mancanze che il locale in franchising gli impone (gli ingredienti non sono tutti eccellenti, anche se molti spiccano, come la bufala, la provola o i friarielli.)

 Veniamo però alle pizze in sé: Vincenzo ci ha proposto una sorta di ‘menù degustazione’, un viaggio nella pizza, con 6 pizze diverse. 

Abbiamo cominciato, ovviamente con una margherita. L’impasto risulta esattamente quello che ci si poteva aspettare e di cui vincenzo fa, giustamente, un vanto: un impasto morbidissimo, di farina 00, scioglievole all’inverosimile. I condimenti, però, non sono sempre all’altezza del suo estro: il pomodoro non spicca come sapore e nemmeno la mozzarella. Il parmigiano, che potrebbe trasformare questa pizza non è abbastanza prepotente. La seconda è una marinara, con un buonissimo origano e un ottimo aglio, ma i soliti limiti del pomodoro, che ci è parso leggermente scarico di sale. Poi è arrivata, su nostra richiesta, una margherita con abbondante pecorino: un’altra pizza. Il pecorino avvolge tutti i sapori, esaltandoli e amalgamandoli. Ottima. Poi una salsiccia e friarielli, molto buona, con una provola delicata e una salsiccia saporita. A ruota arriva una cosacca, con un buon pecorino bagnolese (aggiunto tutto prima della cottura, lo avrei preferito anche a crudo,ma si tratta di gusti), seguita dall’ultima, una buona diavola, nonostante il salame non fosse di qualità assoluta. 

Le pizze meravigliose che Vincenzo sforna, nonostante non siano all’altezza della migliore concorrenza sul piano di materie prime, risultano comunque eccezionali grazie a una cottura perfetta e un impasto eccellente che portano il suo prodotto al livello di pizzerie che fanno della ricerca sugli ingredienti il loro cavallo di battaglia, ad esempio sorbillo.

Mangiando le sue pizze si impara che la tanto considerata ricerca sui prodotti di qualità non è imprescindibile e che anche senza andare ad utilizzare solo prodotti dop, igp e sigle varie si possa sfornare un capolavoro.

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1 Comment

  1. Gianca59

    Non metto in dubbio che qui possano sfornare delle buone/ottime pizze,ma la scorsa settimana mi hanno presentato una margherita a forma di fiocco con una piscina di pomodoro al centro in cui sguazzava della mozzarella….innovativo ma immangiabile, volevo una pizza non un piatto di pommarola…..

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